Piccole”ossesioni” in mostra
… In un famoso film si diceva:” non può piovere per sempre”, ma in questi giorni la pioggia fa da padrona ed ogni tanto ti affacci alla porta mentre sei a lavoro e speri che abbia smesso di “piangere”, ma non e’ cosi!
Allora cosa fare in una sera piovosa di  fine novembre? 
Le alternative sono poche se si vuol trovare riparo
Cinema? No, non mi alletta l’idea, nessun films che vale veramente la pena di essere visto al cinema.
Visitare una mostra?
… Trovo interessante l’ esposizione temporanea che si trova adesso a Palazzo Strozzi e grazie ad un apertura serale sarebbe un idea perfetta …e alla fine abbiamo preso una decisione, che mostra sia!
… Arrivati, finalmente entriamo e come ogni qualvolta che visito una mostra per lo piu’ temporanea, fuoriescono da me alcune mie “piccole” “ossessioni” d’ “artista”, comincio in primo luogo a “leggere i pannelli” esplicativi che forniscono nei dettagli le chiavi per leggere l’ opera d’arte in questione. 
Mi metto di “fronte all’ opera che più mi colpisce” irrazionalmente (non sempre e’ la più famosa e suggestiva) ma bensì di solito e’ quella che rappresenta qualcosa di “inspiegabile”.
In questo caso… Osservo un volto appena abbozzato ed “immagino” cosa provava l’ artista quando raffigurava su tela quel viso che “non ha voluto ultimare”.
Proseguo nelle varie stanze e mi ritrovo di fronte ad una serie di fotografie che l’ artista prendeva in considerazione per realizzare i suoi lavori, molte di esse sono parti “anatomiche” di “persone realmente esistite”, non riesco a “staccare lo sguardo” da quella selezione fantastica di immagini.
… Ma ad un certo punto mi rendo conto che devo scuotermi da quel torpore e tornare alla realtà! finisco il percorso con una sensazione ancora di stordimento e mentre salgo le scale che portano all’uscita, respiro e “provo a rilassarmi”!

Piccole”ossesioni” in mostra


… In un famoso film si diceva:” non può piovere per sempre”, ma in questi giorni la pioggia fa da padrona ed ogni tanto ti affacci alla porta mentre sei a lavoro e speri che abbia smesso di “piangere”, ma non e’ cosi!


Allora cosa fare in una sera piovosa di  fine novembre?

Le alternative sono poche se si vuol trovare riparo


Cinema? No, non mi alletta l’idea, nessun films che vale veramente la pena di essere visto al cinema.


Visitare una mostra?


… Trovo interessante l’ esposizione temporanea che si trova adesso a Palazzo Strozzi e grazie ad un apertura serale sarebbe un idea perfetta …e alla fine abbiamo preso una decisione, che mostra sia!


… Arrivati, finalmente entriamo e come ogni qualvolta che visito una mostra per lo piu’ temporanea, fuoriescono da me alcune mie “piccole” “ossessioni” d’ “artista”, comincio in primo luogo a “leggere i pannelli” esplicativi che forniscono nei dettagli le chiavi per leggere l’ opera d’arte in questione.

Mi metto di “fronte all’ opera che più mi colpisce” irrazionalmente (non sempre e’ la più famosa e suggestiva) ma bensì di solito e’ quella che rappresenta qualcosa di “inspiegabile”.

In questo caso… Osservo un volto appena abbozzato ed “immagino” cosa provava l’ artista quando raffigurava su tela quel viso che “non ha voluto ultimare”.


Proseguo nelle varie stanze e mi ritrovo di fronte ad una serie di fotografie che l’ artista prendeva in considerazione per realizzare i suoi lavori, molte di esse sono parti “anatomiche” di “persone realmente esistite”, non riesco a “staccare lo sguardo” da quella selezione fantastica di immagini.


… Ma ad un certo punto mi rendo conto che devo scuotermi da quel torpore e tornare alla realtà! finisco il percorso con una sensazione ancora di stordimento e mentre salgo le scale che portano all’uscita, respiro e “provo a rilassarmi”!

12/04/12 at 12:24am
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  1. postato da todayonmyway